I Rennets Caserta hanno partecipato allo 'Sports Opening Day' della base NATO di Napoli
Al "Carney Park" di Pozzuoli, in una splendida giornata di primavera, si è celebrata una vera e propria Festa del Baseball
In una splendida mattina di primavera i Rennets si sono recati al campo "Carney Park" di Pozzuoli per partecipare alla Festa del baseball.
I nostri atleti sono stati accolti nella caldera del vulcano spento in una sensazione bellissima e coinvolgente; accanto alla bandiera stelle e strisce c'era il nostro splendido tricolore a testimoniare l'antica fratellanza che ci unisce, cementata anno dopo anno, dal 1943 quando i militari americani regalavano cioccolate e caramelle ai bambini italiani di allora. Ragazzi statunitensi e italici si scambiavano schemi di gioco del calcio e del baseball, scacciando così per brevi attimi la tragedia della guerra". si legge in una nota ufficiale della società a firma di Angela Maccauro.
Il quadrangolare di Roiate è stato un'esperienza formativa per i Rennets di Caserta
Oltre alla squadra Casertana dei Rennets Baseball Team hanno partecipato Lazio, Montefiascone e Tollo
Roiate un comune antichissimo, abitato prima della fondazione di Roma, con evidenti resti di insediamenti montani e mura poligonali dell'età del ferro; il suo nome risale al termine latino rus (luogo d'acqua) poiché l'antico paese si erge su rocce di arenaria a forma di prua di nave, come se fosse a controllare la valle dove s'incontrano il fiume Sacco e l'Aniene, che demarcano la via della transumanza da nord a sud. Roiate fu eretto libero comune nel 962, in seguito ai servizi resi all'imperatore Ottone I, ed è proprio a questo periodo che risalirebbe lo stemma del gonfalone comunale.
La magica storia dei Rennets diventa mostra fotografica
La giovane società di Caserta si presenta con una mostra di scatti dell'artista Pietro Junior Zampella. Madrina dell'evento Carlotta Natti la campionessa del DES.
L'11 marzo scorso la perfetta organizzazione dell'Associazione TresArt di Caserta si è ancora una volta distinta per la sua cordialità, efficienza e disponibilità verso i giovani e lo sport, allestendo la mostra fotografica delle squadre dei Rennets e Des. Il visitatore entrando veniva come rapito da un'atmosfera intrisa di passione e solidarietà, ogni fotografia era una piccola opera d'arte da cui traspariva la felicità degli sguardi dei giovani, la volontà nel mettercela tutta per far ‘volare' la palla, per far ‘roteare' la mazza con la precisione che scaturisce dopo ore di allenamento, la corsa tra le basi e la presa con quei guantoni che ogni giocatore ha contrassegnato con un simbolo scaramantico.





